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L'esperienza italiana sul corso: Soccorso valanghe in Gilgit-Baltistan

Si è concluso il corso di sette giorni organizzato da EvK2CNR sulla prevenzione, protezione dei siti valanghivi e sul soccorso organizzato nella regione pakistana del Gilgit-Baltistan.

La settimana scorsa in Gilgit-Baltistan, in Pakistan, si svolto un corso di formazione sulla prevenzione, protezione dei siti valanghivi e sul soccorso organizzato da EvK2CNR, con il supporto del Pakistan Air Force e della Winter Sports Federation Pakistan, nell’ambito del progetto finanziato dalla cooperazione italiana sullo studio dei ghiacciai pakistani Glacier&Students.

Il corso si è svolto a Naltar, valle dove è stata realizzata una delle due stazioni sciistiche presenti in Pakistan, gestita dall’Aeronautica militare, dove si stanno allenando gli atleti che stanno cercando di qualificarsi per le Olimpiadi del 2026 di Milano-Cortina. Fra l’altro, la pista ogni anno è attraversata da valanghe e nessuno scia dopo le 12 quando nelle ore più calde il pericolo aumenta.

Il problema delle valanghe nella regione

Alle frane che sono una caratteristica costante della regione: alle alluvioni che ogni anno nel periodo primaverile distruggono strade e rendono isolati per molti giorni moltissimi villaggi; al repentino incremento dei fenomeni di esondazione dei laghi che si formano sopra all’interno e sui lati dei ghiacciai, chiamati GLOF; quest’anno si sono verificate diverse valanghe che hanno investito villaggi e hanno provocato alcuni morti. 

Un pastore che saliva in montagna per recuperare i suoi yak attraversando un vallone è stato travolto da una grande valanga ed è rimasto sepolto: quasi 300 abitanti dl villaggio hanno provato a disseppellirlo senza alcun attrezzo, solo con le mani per molti giorni. Dopo una settimana di ricerche usando dei pali di legno come sonde hanno concluso le operazioni quando hanno estratto uno di questi pali sporco di sangue. Quattro giorni fa una ragazza uscita dal villaggio per andare a legna nella zona di Shigar vicino a Skardu è stata travolta da una valanga, anche questa volta non sono riusciti a trovarla.

Grande successo e interesse per il corso

Aver organizzato un corso in questo frangente è stato estremamente importante e l’interesse dei rappresentanti del Governo, delle diverse organizzazioni che devono occuparsi di disaster management e di soccorso è risultato altissimo. Al corso hanno partecipato 30 allievi fra i quali anche tecnici dell’esercito, dell’Aeronautica militare e alcuni studenti che stanno lavorando nel progetto di perimetrazione delle aree glaciali e che conoscendo il GIS possono applicarlo anche all’individuazione e delimitazione dei siti valanghivi.

Sono state effettuate lezioni teoriche e pratiche con utilizzo di tecniche e attrezzature moderne di soccorso organizzato. Per la prima volta gli operatori del soccorso hanno visto la sonda da valanga, la pala, l’ARTVA, il sistema RECCO e hanno provato diverse volte a utilizzare questi strumenti nella maniera corretta sia individualmente che a livello di squadra.

Al termine della settimana di formazione sono state evidenziate due questioni fondamentali: l’esigenza di creare in Gilgit-Baltistan un vertice decisionale per coordinare il soccorso in caso di valanga e la necessità di attrezzare correttamente i diversi dipartimenti in cui è suddiviso l’1122 per rendere efficaci le operazioni di soccorso.

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