Conrad Anker, Jimmy Chin e Jim Morrison in Cina per sciare l’Everest dall'Hornbein Couloir

Gli alpinisti Conrad Anker, Jimmy Chin e Jim Morrison sono in Tibet per provare a realizzare la prima discesa con gli sci dell’Hornbein Couloir. Il progetto è di National Geographic

Della spedizione americana al versante Nord dell’Everest si sa davvero poco, ma abbastanza per farci dire che sarà una dei progetti autunnali sugli 8000 più interessanti da seguire. Bastano i nomi per attirare l’attenzione: Conrad Anker, Jimmy Chin e Jim Morrison per National Geographic con il supporto dell’agenzia di Nirmal Purja.

La Cina ha negato il visto a Chin e Anker

Iniziamo con il dire che si è venuti a conoscenza dell’esistenza di questa spedizione solo grazie alle disavventure burocratiche di Anker e Chin a cui la Cina ha negato il visto di entrata in Tibet. Notizia arrivata a Kathmandu fino alle pagine del quotidiano The Himalayan Times, che l’ha rilanciata.

La questione rimane non è chiara: non si sa infatti il motivo del rifiuto e nemmeno con certezza come si sia evoluta la cosa. Dalle voci trasportate dai venti nepalesi, sembra che il problema si sia risolto nel migliore dei modi e che tutti sia alla fine riusciti a varcare il confine cinese (si sussurra addirittura di un volo di Chin a Pechino per perorare con le autorità la propria causa).

Il progetto di sciare l’Everest

Superato l’ostacolo burocratico cinese, rimane “solo” da scalare e sciare l’Everest. Lo faranno dall’Hornbein Couloir, un ripido e ghiacciato canale situato a ovest nella parte alta della parete Nord dell’Everest. La prima salita, da cui il nome, è del 1963 da parte di Tom Hornbein e Willi Unsoeld. I due però scalarono solo la parte terminale del canale, la prima integrale è da addebitare ai giapponesi nel 1980.

A provarci saranno certamente Jimmy Chin e Jim Morrison. Non è certo invece se Anker salirà o rimarrà al campo base a fare il capospedizione. Ci sarà anche il pluripremiato direttore della fotografia Mark Fisher, la cui presenza insieme a quella di Chin, vincitore del Premio Oscar per Free Solo, fa immediatamente capire che l’obiettivo di Neational Geographic è produrre un documentario di altissima qualità.

Lo sciatore Jim Morrison avrà anche una motivazione in più: l’americano vuole realizzare la discesa in memoria della moglie Hilaree Nelson, deceduta per una caduta nel 2022 mentre stava scendendo con gli sci insieme a lui il Manaslu.

Sciare l’Everest

Parlando del versante Nord dell’Everest, la prima discesa con gli sci è di Hans Kammerlander il 24 maggio 1996 (durante la salita l’alpinista altoatesino aveva realizzato il record di velocità da campo base alla vetta in soli 17 ore senza ossigeno supplementare). La sciata non è considerata integrale poiché Kammerlander ha dovuto togliere gli sci a causa delle rocce affioranti più volte tra gli 8600 metri e i 7000 metri.

L’Hornbein Couloir non è mai stato sciato. Ci fu un tentavo nel 1996 da parte degli svizzeri Jean Troillet e Dominique Perret. Nel 2002 provò a scenderlo con lo snowboard il ventitreenne francese Marco Siffredi, di lui si perse ogni traccia a 8500 metri. Il corpo del ventitreenne non fu più ritrovato.

Dal versante Sud, quello nepalese, la prima discesa integrale è da attribuire a Davo Karničar nell’autunno del 2000. Lo sloveno utilizzò ossigeno supplementare.

Ad oggi non è ancora stata realizzata la salita e successiva discesa con gli sci senza mai usare ossigeno supplementare. Un tentativo è stato fatto nel 2022 dallo sciatore Andrzej Bargiel, che nel 2018 dimostrò al mondo intero che era possibile sciare il K2. Il polacco dovette rinunciare a causa del maltempo.

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