Peverelli: "gli studenti di minoprio fra i relatori di high summit"

Stefano Peverelli, presidente della Fondazione Minoprio, racconta la collaborazione fra il prestigioso centro lombardo di ricerca e formazione agraria ed EvK2Minoprio. Fra le iniziative più importanti in fase di realizzazione la partecipazione degli studenti dell’ITS alla conferenza internazionale sulle montagne del prossimo 24 e 25 settembre.

“La collaborazione con EvK2Minoprio è un passo chiave nello sviluppo dell’attività della nostra Fondazione, che sta già dando risultati concreti come il coinvolgimento dei ragazzi dell’Istituto Tecnico Agrario nell’operatività di HighSummit COP26, la conferenza internazionale sulle montagne che si svolgerà proprio qui a Minoprio e che fa parte degli eventi collaterali del Summit Mondiale sul clima, in programma a Glasgow nel prossimo mese di novembre”.

Stefano Peverelli, presidente della Fondazione Minoprio, non teme di usare toni entusiastici a commento degli appuntamenti che attendono nei prossimi mesi il prestigioso centro lombardo di ricerca e formazione agraria e gli studenti dell’istituto tecnico ospitato nella bella sede di villa Raimondi, di proprietà della Regione Lombardia.
Sin dalla sua recente nascita, infatti, EvK2Minoprio ha avviato un proficuo iter di collaborazione con la Fondazione, una sintonia che, spiega Peverelli, deriva prima di tutto dalla vicinanza fra i temi della ricerca scientifica in montagna e quelli legati all’agricoltura:

 “C’è un rapporto stretto fra quello di cui si occupa tradizionalmente la Fondazione e le problematiche della montagna, a cominciare l’acqua, elemento essenziale per l’agricoltura, che, come sappiamo, deriva in larga parte dai bacini imbriferi montani. Capire cosa succede “lassù”, come si evolve il clima, quali strategie si possono mettere in atto per una gestione sostenibile dell’ambiente montano e delle sue risorse è qualcosa che interessa ampiamente agricoltori. Lo abbiamo sperimentato nei mesi scorsi proprio qui in Lombardia, nella provincia di Como: i fenomeni meteorologici sempre più estremi, uniti allo spopolamento e alla mancata pulizia dei boschi, hanno messo in crisi il delicato equilibrio idrogeologico delle nostre montagne, provocando frane e smottamenti che si sono abbattuti sui centri abitati e sulle aree coltivate a valle. È evidente che il campo di ricerca in cui opera EvK2Minoprio è assolutamente contiguo rispetto al nostro e per il reparto di ricerca e innovazione della Fondazione Minoprio rappresenta un apporto che sono certo si rivelerà proficuo”.

Accanto ad una collaborazione prettamente scientifica, l’interazione fra le due realtà sta trovando applicazioni anche nel campo della formazione, rivolta in particolare agli studenti che frequentano l’Istituto Tecnico Agrario: “Abbiamo accolto e stimolato il coinvolgimento degli studenti nella conferenza HighSummit ideata da EvK2Minoprio – puntualizza Peverelli – Perché, come ripeto spesso ai nostri ragazzi, parlare di ecosistemi, di ambiente e di cambiamento climatico non è una moda, ma è il loro futuro! Il fatto che loro stessi elaborino delle relazioni e le presentino nell’ambito di una sessione della conferenza, approfondendo le proprie riflessioni e punti di vista sugli stessi temi affrontati dai ricercatori e dagli esperti internazionali, credo sia importante per fargli capire quanto le questioni dell’emergenza climatica non siano cose che stanno nei telegiornali e nei laboratori degli scienziati, ma fanno già parte del loro quotidiano”.

“Inoltre – conclude il presidente della Fondazione Minoprio – nel preparare le loro relazioni, i ragazzi saranno coinvolti in attività di ricerca sul territorio, fra i boschi e le aree montuose vicino a noi. Questo per fargli capire ancora meglio come il cambiamento del clima non è qualcosa che avviene solo in Siberia, a migliaia di chilometri di distanza, ma qui ed ora. È un approccio che ci piace molto, perchè è in sintonia con l’impostazione che contraddistingue le attività didattiche della Fondazione, nelle quali all’approfondimento teorico si affianca sempre un’esperienza pratica, letteralmente “sul campo”, che è indispensabile per il completamento della formazione”.