Un albero dalla Valle Maira, per il Natale in Vaticano

Un abete rosso di 50 anni è stato tagliato lo scorso 20 novembre in alta Valle Maira per essere donato al pontefice. Andrà ad addobbare Piazza San Pietro, a Roma, per le celebrazioni delle festività natalizie.

È da poco stato posizionato in Piazza San Pietro, a Roma, il tradizionale albero di Natale. Ancora spoglio di decorazioni verrà presto addobbato e acceso a festa.

Quest’anno il viaggio dell’albero è stato particolarmente lungo. Si tratta infatti di un abete rosso selezionato tra le foreste di Albareto, frazione del comune di Macra, in valla Maira. Ci troviamo in Piemonte, sulle Alpi Cozie, in un centro montano abitato da appena 48 persone, che attendeva questa opportunità dal 2015, anno in cui si è dato disponibile alla donazione di un abete.

La selezione dell’albero

L’abete rosso è stato selezionato attentamente. Si tratta infatti di un esemplare che sarebbe comunque stato abbattuto perché presentava segni di deterioramento, come spiegato dal comune. Una volta individuato, a una quota di 1650 metri, lo scorso 20 novembre sono state effettuate le operazioni di taglio e, grazie all’elicottero dei Vigili del Fuoco, è stato trasportato fuori dalla foresta, nel vicino comune di Roccabruna. Un albero maestoso, alto 27 metri e con una base che misura 12 metri di diametro, per un peso di 6,5 tonnellate.

Rimasto una notte “a riposo” martedì 21 novembre è stato impacchettato e ha iniziato il suo lungo viaggio verso Roma, via terra, dove è arrivato solo il giovedì mattina.

Un pezzo di Alpi Cozie al Vaticano

“È un grande onore poter regalare a Papa Francesco e a tutti i cittadini, l’albero di Natale che brillerà quest’anno in piazza San Pietro in Vaticano” il commento del governatore del Piemonte, Alberto Cirio. “Sappiamo che non è stata un’impresa semplice, perché c’è una lunga lista d’attesa, ma sapere che il piccolo Comune di Macra, con i suoi “soli” 48 abitanti, è protagonista insieme a tutto il territorio piemontese di questo dono è per noi motivo di grande soddisfazione e di speranza”.

Per ricordare il legame tra l’albero e la sua terra natia sono state preparate dal vivaio Edelweiss di Villar San Costanzo oltre 7000 stelle alpine che andranno a decorarlo, simulando l’effetto della neve. L’operazione di taglio, trasporto e decoro dell’albero, costata 65mila euro, è stata coperta dal Ministero dell’Interno, da numerosi enti pubblici e da sponsor privati. Al termine delle festività, dopo il 6 gennaio, l’albero verrà donato a un’associazione che produce giocattoli per bambini in difficoltà.

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