Gran Paradiso: sventato tentativo di bracconaggio nel Parco Nazionale

L’intervento dei guardiaparco ha permesso di sventare un tentativo di bracconaggio in Valnontey, sul versante valdostano del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Lunedì 20 novembre, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso, i guardaparco hanno prontamente sventato un tentativo di bracconaggio in Valnontey, nei pressi di Cogne, in Valle d’Aosta. L’ente parco ha reso noto l’incidente attraverso una nota ufficiale il 24 novembre scorso, sottolineando l’importante ruolo del Corpo di Sorveglianza nella gestione e nella protezione dell’area protetta.

La dinamica dell’evento

Giovanni Bracotto, Mario Bizel e Alice Naudin, impegnati in un servizio di routine, hanno intercettato un pickup in Valnontey, sul quale si trovava un bracconiere armato di fucile. Al tentativo di bloccarlo, l’uomo ha reagito fuggendo e forzando il posto di blocco. Durante la fuga, ha colpito con lo specchietto del pickup uno dei guardaparco, causandogli una contusione che ha richiesto sette giorni di prognosi. Il mezzo è stato successivamente sequestrato.

L’individuo, già noto al Corpo di Sorveglianza e residente a Cogne, è stato denunciato ai Carabinieri e alla procura. Una perquisizione presso la sua abitazione ha rivelato la detenzione illegale di fucili e munizioni (illegale in quanto il porto d’armi gli era stato revocato in passato). Tutte le armi e le munizioni sono stati posti sotto sequestro.

L’accusa

Il bracconiere è stato denunciato per diversi reati, tra cui l’introduzione di armi e la caccia all’interno del Parco Nazionale, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e detenzione abusiva di armi. Rischia una pena massima fino a 5 anni di reclusione e una sanzione pecuniaria fino a 12.500 Euro.

Il direttore del Parco, Bruno Bassano, ha elogiato l’operato degli agenti in una nota: “Un plauso ai nostri guardaparco che hanno prontamente sventato un tentativo di bracconaggio proprio nel cuore dell’area protetta. Il Corpo di Sorveglianza si rivela una volta ancora fondamentale per l’importante ruolo svolto nelle attività di conservazione e di prevenzione delle pratiche illecite nel Parco, che sono alla base di una corretta gestione di un’area protetta”.

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