Da Sora a Capo Nord: un viaggio a piedi con il lievito madre nello zaino
Alessandro Alati e Davide D’arrigo sono partiti da Sora nel marzo 2023 e per 7 mesi hanno camminato verso nord, portando nello zaino un lievito madre coltivato e cresciuto lungo il viaggio, fino a raggiungere Capo Nord.
Da Sora alla Norvegia, tutta a piedi. Un viaggio che intreccia la passione per l’escursionismo, la solidarietà e l’arte della… panificazione: è la storia di Alessandro Alati e Davide D’Arrigo, due amici originari di Sora, nel frusinate, che hanno compiuto una marcia lunga 6376 chilometri, dal comune laziale fino a Capo Nord. Sette nazioni in sette mesi, attraversate tutte a piedi e zaino in spalla. Partiti il 5 marzo 2023 con l’ambizioso obiettivo di unire l’Italia al confine settentrionale delle terre emerse, i due sono arrivati a destinazione l’11 ottobre 2023, portando con sé non solo un vessillo con il simbolo del castello di Sora, ma anche un lievito madre, coltivato e cresciuto lungo il cammino con ingredienti locali di ogni regione attraversata. Questo elemento, più di ogni altro, è diventato un simbolo di condivisione e scoperta con le persone incontrate durante il viaggio e gli animali, per evitare ogni spreco.
La Via del Lievito
I due protagonisti della storia sono Alessandro Alatri, 33 anni, chef e appassionato di panificazione, e Davide D’Arrigo, 30 anni, assistente specialistico, hanno trasformato la loro avventura in un atto di generosità. Il lievito, creato il 4 marzo 2023 sul Castello di Sora con ingredienti locali, è diventato un vero e proprio diario del loro viaggio, che è stato intitolato La Via del Lievito. Non un test di resistenza fisica, ma un percorso di crescita interiore e una missione di solidarietà, con l’obiettivo di portare un pezzo della loro terra e della loro storia oltre i confini italiani: se Alessandro ha così coronato il suo sogno di alimentare il suo lievito con farine e acque di tutti i luoghi attraversati, per Davide l’impresa è stata occasione per far conoscere la sua città di origine a tutte le persone incontrate.
Ripartire dalla condivisione
La voglia di ricominciare a viaggiare e condividere dopo la pandemia, unita all’amore per le proprie radici e la solidarietà verso il prossimo, si è trasformata in una storia di altruismo. “Bloccato in casa dal Covid-19 – ha raccontato Davide al Messaggero – ho sentito la necessità di camminare. La meta scelta è stata il castello ‘Rocca Sorella’ a Sora, un luogo impervio raggiungibile solo a piedi. Da questo percorso, ripetuto tutti i giorni per un anno esatto, tra pioggia, vento e neve è nata l’idea di intraprendere un viaggio più lungo portando la bandiera che ritrae proprio il maniero medievale e che è tornata nella città di Sora con centinaia di firme di persone incontrate durante il cammino”. Alessandro, dopo un periodo in Olanda come chef, si è appassionato alla panificazione: “Nel periodo della pandemia ho portato il pane non solo nelle case dei più bisognosi, ma anche a chi non poteva uscire. Pane impastato utilizzando proprio il lievito madre”. I due, che hanno raccontato il loro viaggio sui loro profili Instagram, hanno commentato così l’impresa una volta arrivati a destinazione: “Un Pellegrino non porta con sé oro da mostrare, porta la sua storia intima e personale, il suo bastone lo precede nei passi e la sua voce è fatta per scolpire i cuori di chi ne ha appena conosciuto la propria bontà”.
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