Andrea Lanfri vola in Australia, obiettivo il Monte Kosciuszko

È partito alla volta dell’Australia Andrea Lanfri, pronto a salire la sua quarta Seven Summits.

Prosegue il progetto Seven Summits di Andrea Lanfri, l’atleta paralimpico è infatti partito lunedì 4 dicembre alla volta dell’Australia. Obiettivo sarà la salita del Monte Kosciuszko (2228 m), la cima più alta dell’Australia continentale. 

Per Andrea, che ha deciso di compiere l’ascensione delle Seven Summits seguendo la Lista “Elbrus – Kosciuszko” (che comprende le vette di Elbrus, per l’Europa; Kilimanjaro, per l’Africa; Everest, per l’Asia; Denali, per il nord America; Aconcagua, per il sud America; Kosciuszko, per l’Oceania; Vinson, per l’Antartide), una salita decisamente semplice dopo le ultime realizzate. Il percorso che porta alla vetta è infatti un tranquillo trekking, adatto a tutte le persone con un allenamento moderato. Per questo Andrea si è inventato qualcosa per rendere più interessante questo viaggio dall’altra parte del mondo. 

“Il Monte Kosciuszko era troppo facile per un volo di 22 ore” spiega. “Così ho deciso di immaginare una traversata di 130 chilometri e 10 giorni che si concluderà proprio in cima alla montagna”. Un viaggio da Kiandra, città abbandonata localizzata nella regione del Nuovo Galles del Sud (all’estremo sud-est dell’Australia), fino al punto più alto del continente attraversando i più alti e panoramici paesaggi subalpini e alpini, tutti al di sopra dei 1500 metri.

“Sebbene sia, in gran parte, una passeggiata davvero piacevole, è molto esposta e priva di ogni appoggio. Le condizioni estive sono generalmente favorevoli, ma anche una bella giornata estiva può cambiare repentinamente trasformando l’avventura in un’esperienza complicata con temporali, nevischio e neve. Essere sorpresi da un temporale estivo sulla Main Range è un’esperienza sicuramente da evitare.

La squadra

Questa volta Andrea ha scelto di partire insieme alla sua compagna Natascia, per vivere insieme una vera e propria avventura nel sogno delle Seven Summits. Una volta atterrati sul suolo australiano i due utilizzeranno treni, autobus e anche l’autostop per raggiungere il punto di partenza del loro trekking. Poi, solo più loro e la spettacolare e selvaggia natura del continente. Tenda e filtro per l’acqua saranno i loro compagni di viaggio, fondamentali per coprire i 130 chilometri che li aspettano.

 

“Si tratta di una traversata non famosa e quasi sconosciuta, proprio per questo ho immaginato di vivere il percorso in questo stile wild. Saremo praticamente soli, sarà difficile incontrare qualcuno.

La Lista "Elbrus - Kosciuszko”

La decisione che ha spinto Andrea a completate la Lista “Elbrus – Kosciuszko” sta nelle complessità burocratiche che avrebbe incontrato perseguendo l’idea di salire tutte le Seven Summits secondo altre liste. Questa è infatti l’unica dove compare il Monte Kosciuszko per l’Oceania, in quanto si trova su terra ferma continentale e non su un’isola. Per tutte le altre lista la cima più alta è quella del Puncak Jaya (4884 m), che sorge invece sull’isola di Nuova Guinea, un territorio particolarmente sensibile dal punto di vista geo-politico dove al momento sono bloccate le spedizioni alpinistiche.

“Con il raggiungimento della vetta del Kosciuszko, avrei salito 4 delle Seven Summits. Mi mancherebbero quindi il Denali, che ho già pianificato per il giugno 2024 e il Vinson, in Antartide. E poi l’Elbrus che già avrei dovuto salire, ma dove sono stato costretto ad annullare tutto in seguito allo scoppio delle guerra in Ucraina. Sono però intenzionato a riorganizzare il prima possibile, con l’idea di salire in solitaria”.

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